SICUREZZA e VISIBILITA' 
dalla rivista SCUBADIVING
Lost (And Found) At Sea 
La verità sui sistemi di segnalazione in superficie
scritto da By Bill Kendig tradotto ed adattato da Antonio Carbone Photo by Tanya Burnett

Boe di Superficie e richiami acustici

Finisci la tua immersione ed una volta in superficie noti che l’imbarcazione non è sul posto. Ti guardi attorno e rimani sbigottito dal vederla veramente molto ma molto lontana. A questo punto ti giri sulla schiena e cominci a nuotare verso l'imbarcazione. Dopo qualche istante sollevi la testa per constatare il tuo avanzamento in acqua ma una sorta di panico ti percorre la schiena quando noti che la distanza dalla barca è sempre la medesima .... un'esagerazione, apparentemente impossibile da percorrere a nuoto. Immediatamente pensi alle soluzioni disponibili: gonfio il galleggiante di emergenza o utilizzo il fischio. Cosa faccio per prima ? Quale dei due segnali catturerà meglio l'attenzione dei marinai in barca ? Entrambi i sistemi funzioneranno efficacemente ?

Abbiamo deciso di provarlo !!

Dopo avere contattato i maggiori produttori di materiale subacqueo e marino in genere, abbiamo chiesto di spedirci il loro miglior prodotto di localizzazione in mare. Abbiamo cercato di focalizzare su segnalazioni visive ed acustiche poi abbiamo testato come realmente funzionano i prodotti nella vastità dell’acqua dell'Oceano Pacifico. In particolare i test sono stati effettuati utilizzando una barca appoggio di 26 piedi (quasi 7 metri), al largo delle coste di Santa Barbara in California, misurando la distanza della visibilità dei segnali gonfiabili e da che distanza si potevano udire i fischi pneumatici e standard. I risultati sono stati imparziali ed hanno lasciato ad ogni persona del nostro team così come lasceranno a te la possibilità di giudicare i "limiti" delle segnalazioni di superficie rinforzando il fatto che è certamente meglio terminare l'immersione vicino alla propria barca.

Come sono stati effettuati i test
Galleggianti di superficie: per prima cosa è stata verificata l'esatta profondità alla quale il galleggiante deve restare immerso per poter rimanere ben gonfio e verticale. Ogni pallone è stato quindi zavorrato adeguatamente ed ancorato sul fondo. Di ogni ancora e di ogni galleggiante è stato preso quindi un riferimento con il GPS. Abbiamo poi navigato in direzione EST fermandoci rispettivamente alle seguenti distanze: 1/4 di miglio, 1/2 miglio, 3/4 di miglio ed 1 miglio marino (1 mg marino = 1852 mt). Ad ogni distanza lo staff scrutava verso l'orizzonte per verificare se il galleggiante era ancora visibile ad occhio nudo. Con questi dati abbiamo poi verificato la praticità dell'allestimento di ogni singolo galleggiante (posizionamento, gonfiaggio e stabilizzazione) qualora fosse utilizzato da un subacqueo.
I galleggianti di superficie sono stati testati per due giorni 

Giorno 1
condizioni meteo: sole, cielo sereno, illuminazione da dietro. Visibilità in superficie da 5 a 8 miglia marine. Vento calmo. Il primo giorno i galleggianti sono stati sistemati in linea ad una distanza di circa 15 metri uno dall'altro posizionandoli in ordine dal più alto al più corto.
 

Giorno 2
condizioni meteo: nuvoloso, illuminazione da dietro. Visibilità in superficie da 3 a 5 miglia marine. Vento calmo
. Il secondo giorno abbiamo lasciato ogni galleggiante da solo, simulando quindi un singolo subacqueo. Forse per tale motivo abbiamo notato che la distanza di visibilità del singolo segnale era notevolmente diminuita rispetto al giorno precedente quando avevamo una luce migliore e diversi galleggianti in acqua. Teniamo a precisare che in entrambe le giornate le condizioni erano comunque favorevoli e psicologicamente eravamo impegnati nel cercare un segnale di superficie. Con condizioni meteo scarse (cattiva luce - controluce - mare mosso) la visibilità dei segnalatori diminuirebbe drasticamente. 

Segnalatori acustici. 
Abbiamo lasciato una persona munita di radio portatile e di tutte le categorie di allarmi acustici a bordo di un gommone debitamente ancorato. Ci siamo poi allontanati a bordo di altra imbarcazione ed a varie distanze (censite con GPS) abbiamo chiesto alla persona lasciata sul gommone di provare ogni segnalatore acustico ed abbiamo ascoltato tenendo il motore dell'imbarcazione acceso, come per potenziali condizioni reali d'emergenza. La nostra imbarcazione si trovava sottovento e quindi veniva garantita massima diffusione dei segnali acustici. La distanza di percezione degli allarmi viene sotto dettagliata nello specifico test ma possiamo garantirvi che un minimo cambiamento meteo e/o di circostanze ambiente può variare moltissimo la diffusione/ricezione dei fischi. 

Conclusioni
mentre è certo che l'utilizzo di galleggianti di superficie o segnalatori acustici incrementa moltissimo la possibilità di essere rintracciati in mare, siamo rimasti sorpresi dai limiti delle distanze coperte dai vari sistemi di segnalazione anche in condizioni meteo ottimali. In generale:  

Dimensioni 
Tutti i palloni di segnalazione sono risultati visibili da 1/4 di miglio nautico e circa la metà di questi sono risultati visibili anche a 1/2 miglio nautico. Come ci aspettavamo più alto (lungo) è il galleggiante, maggiore la distanza dalla quale lo si riesce a scorgere. I palloni più grandi sono risultati visibili a 3/4 di miglio ed uno ha raggiunto anche 1 miglio.  

Colore
Abbiamo altresì constatato che il giallo fluorescente è molto ben facilmente individuabile in condizioni di “parzialmente nuvoloso” mentre il colore arancio spicca meglio nelle giornate soleggiate. Le scritte sul galleggiante non aiutano assolutamente e non sono nemmeno leggibili e alcune estremità scure dei galleggianti non fanno altro che peggiorarne la visibilità 

Distanze limitate di percezione dei suoni
Tutti i fischi di emergenza sono risultati efficaci solamente ad 1/4 di miglio marino ed alcuni appena percepibili a 1/2 miglio ma tutti vanno meglio certamente che la voce i cui urli possono raggiungere 1/10 solamente di miglio 

Le nostre ricerche ed i test suggeriscono che ci sono poche possibilità di farsi individuare in superficie se la corrente o le onde ti hanno trascinato molto lontano dalla barca. Se sei in superficie con una corrente di 2 nodi, per esempio, scarroccerai per 1/4 di miglio in soli 7,5 minuti. Pensa come se intorno all'imbarcazione vi fossero tracciati dei cerchi ognuno di 1/4 di miglio di distanza. Se ti trovi all'interno del primo cerchio avrai certamente buone possibilità di farti individuare grazie alla maggior parte dei segnali di emergenza che abbiamo analizzato ma una volta superata la barriera del 1/2 miglio la possibilità di farti notare o udire cala drasticamente. Se sei in superficie con una corrente che ti sta allontanando dalla barca avrai veramente poco tempo per gonfiare il pallone di emergenza e cominciare a produrre segnalazioni acustiche prima di uscire dal primo cerchio.

Le tue possibilità di essere localizzato saranno certamente migliori se utilizzerai palloni molto alti che dai nostri test risultano visibili a distanze di quasi 1 miglio marino. Naturalmente anche l'altezza del ponte dell'imbarcazione dalla quale si scruta è molto importante. Se chi osserva utilizza un paio di binocoli (con focale tipica 7x50) le tue chances di essere individuato raddoppieranno. Ma una volta che sarai fuori dalla portata visiva ed acustica l'unico modo di essere localizzato nel grande oceano è quello di affidarsi ad un buon EPIRB.

Aqua Lung SOS

aqua lung SOS

L'SOS (Surface Observation Signal) è un segnale galleggiante integrato al GAV. E' stato progettato per lasciare le mani libere (ottimo per i fotografi subacquei). Il kit, molto compatto si innesta alla bassa pressione di gonfiaggio del GAV e viene assicurata da una fascia elastica. Per attivarlo, semplicemente gonfia il GAV tirando la fascia elastica per liberare il dispositivo gonfiabile. Abbiamo notato che il pallone di segnalazione lavora meglio se gonfi al massimo il GAV e solo successivamente lo sgonfi un po' per un maggior comfort durante il galleggiamento in superficie. Una speciale valvola unidirezionale garantisce la tenuta d'aria all'interno del pallone. Una corta molla elastica fissata ad un D-ring presente sullo spallaccio del tuo GAV garantiranno il posizionamento verticale del galleggiante che in alto presenta un dispositivo idoneo a vincolare un segnale luminoso tipo strobo.


DAN Surface Signaling Kit 

Utilizzati e progettati per essere usati in condizioni di emergenza. Un cilindro di segnalazione visiva di circa mt. 1.80 in grado di emergere dall'acqua per circa mt. 1,50 quando lo agganci ad un D-Ring per garantirti le mani libere in più un segnale acustico a pressione d'aria il cui fischio può essere udito da mezzo miglio marino di distanza. Oltre a ciò uno specchio di segnalazione ed una luce d'emergenza stick della durata di 12 ore completano il kit. Il tutto è facile da utilizzare: il galleggiante può essere gonfiato con un erogatore, con la bocca o con la connessione frusta BP del GAV. Una tasca contiene tutti gli accessori ed un nastro riflettente garantisce visibilità anche in notturna.

dan SSK

Dive Alert SMB

dive alert SMB

Gli strumenti di segnalazione di questo kit, nonostante includano un ottimo segnalatore acustico, prendono in considerazione il fatto che più segnali di localizzazione potrai utilizzare e meglio sarà. Il kit include infatti un bel galleggiante di superficie. Il tubo gonfiabile di colore arancio brillante presenta anche due bande riflettenti omologate "SOLAS" sulla sua estremità unitamente a specifici anelli sui quali agganciare un cyalume o una strobo utile per le ricerche notturne. Il tutto può essere gonfiato facilmente con l'erogatore oppure sono sufficienti circa 6 soffi. Una speciale banda permette il fissaggio in basso sulla coscia in modo tale che il tubo possa rimanere sempre verticale.


Innovative Scuba Concepts SMART

Il sistema SMART (See Me And Respond Tube) è una segnalazione di localizzazione integrata e viene offerta in 5 diversi modelli al fine di adeguarsi alle varie tipologie di GAV.
Viene fissato in prossimità della valvola di scarico solitamente presente sulla spalla di ogni GAV e può essere gonfiato attraverso la sovraesalazione di quella valvola. 
Tutto può essere fissato e permette l'utilizzo e lo stand-by mantenendo le mani libere. Una strobo o una luce chimica possono venire fissate sull'estremità del galleggiante.
SMART

Innovative Scuba Concepts 45-inch Cordura Signal Tube (yellow)

innovative scuba concept

Il galleggiante di segnalazione in cordura di colore giallo (fornito anche in arancio) è stato il segnalatore gonfiabile più compatto testato. Facile da srotolare e gonfiare è risultato visibile da 1/4 di miglio marino. Si adatta a quasi tutti i tipi di tasca dei GAV o semplicemente può venire agganciato al sistema di gonfiaggio VIS. Il tubo è in grado di riempirsi con una sola respirata e la valvola in dotazione mantiene bene intrappolata l'aria. Se fissi il dispositivo ad un D ring basso il dispositivo è in grado di mantenersi in posizione verticale autonomamente lasciandoti le mani libere. Viene fornito con un fischietto di emergenza udibile ad 1/4 di miglio ed una fascia per fissare eventuali luci di emergenza.


Innovative Scuba Concepts 72-inch Cordura Signal Tube (orange)

Lo stesso come sopra di lunghezza maggiore e colorazione diversa è in grado di essere visto fino a 1/2 miglio marino. 
Si gonfia facilmente con circa 2 boccate e mezzo di aria e mantiene bene la sua posizione verticale e l'aria all'interno. 
Se lo fissi ad un D Ring basso, a differenza della versione precedente ed a causa della sua lunghezza dovrà essere utilizzata una mano per mantenere costante la posizione verticale. 
Disponibile anche in colore giallo viene fornito con un fischietto di emergenza.
innovative scuba concept 02

Oceanic PSD

oceanic PSD

L'Oceanic PSD (Personal Safety Device) è risultato il pallone di segnalazione più versatile  che abbiamo provato. 
Con doppia colorazione Giallo-Arancio, può anche essere utilizzato come strumento di galleggiamento. Una speciale cerniera lampo permette al tubo di venire fissato intorno al collo così come un salvagente anche se non è stato approvato per tale scopo. Come segnalazione il dispositivo viene fornito con un "strap" regolabile e faston a rilascio rapido che permettono il fissaggio intorno ad una coscia per poterlo mantenere in posizione verticale. 
Il tubo si può arrotolare in un pacchetto molto compatto assicurato da velcro. Sono sufficienti due boccate d'aria per gonfiarlo ed una manica in plastica permette l'aggancio di luci chimiche o strobo.


L'OMS BCA255

Evidenzia un profilo leggermente più ampio degli altri segnali gonfiabili rendendolo così facile da da individuare a mezzo miglio marino di distanza. Si arrotola e trova ospitalità nella tasche della maggior parte dei GAV. E' stato l'unico testato che può essere gonfiato sia a bocca che con l'erogatore siccome il fondo del tubo si apre come un pallone di sollevamento ed una membrana interna previene la fuoriuscita di aria durante le fasi del gonfiaggio. Sono necessarie sei belle respirate per gonfiarlo ma appena un piccolo colpo con il secondo stadio di un erogatore. Un'ampia anella alla base permette il fissaggio mantenendo quindi le mani libere. Dopo avere riempito il cilindro, togliete una pinna ed infilate la gamba all'interno dell'anella fino all'altezza del ginocchio. Il peso della tua gamba sull'anello manterrà il cilindro gonfiato ben verticale e stabile. L'altro modello del pallone cambia solamente per la colorazione e la scritta "EMERGENCY" che comunque non risulta visibile a distanza. OMS BCA 255

OMS High Seas BCA268

OMS high seas

Con circa 2,5 mt di cilindro gonfiato sul livello dell'acqua questo modello svetta su tutti i palloni di segnalazione testati e naturalmente risulta il campione per avvistamento a distanza. 
E' stato l'unico galleggiante di questo test che è risultato visibile da 3/4 di miglio marino ed in particolari condizioni è stato avvistato anche ad 1 miglio marino. 
Può essere stivato solamente nelle tasche più grandi dei GAV. Sono necessarie almeno 12 esalazioni per gonfiarlo a bocca ma può essere gonfiato anche con un secondo erogatore. 
Alla base un ampio loop permette di fissarlo attorno alla gamba per mantenerlo verticale con le mani libere


ResQBall (orange)

La ResQBall garantisce un punto molto ampio ma non alto che in determinate condizioni meteo può comunque risultare più identificabile rispetto ai tradizionali tubi. Essenzialmente si tratta di un ampio pallone che può venire gonfiato fino ad un diametro di mt. 1,5 circa. La parte negativa è che sporge verso l'alto di poco più di 1 metro ed in alto mare questo diventa un problema se deve essere localizzato. I produttori asseriscono che può venire individuato ad 1 miglio marino di distanza in condizioni di mare calmo e di cielo sereno. Con i nostri test abbiamo potuto localizzare il ResQBall solamente a 1/2 miglio di distanza ma già a 3/4 di miglio veniva perso di vista. Il pallone viene fornito con un adattatore di gonfiaggio a bassa pressione ed entrambi possono venire alloggiati in una tasca del gav e sono facili da utilizzare. Il pallone viene quindi gonfiato con il sistema di erogazione aria ma in caso di totale assenza di aria può anche venire gonfiato a bocca (anche se non assolutamente raccomandato)  resQBall

Alcuni opzional di avvistamento aggiuntivi

Princeton Tec Aqua Strobe

aqua strobe

Molto utile quale strumento di segnalazione durante le immersioni notturne ed anche come luce di emergenza. Questa Strobo effettua 70 lampi al minuto, è piccola e può comodamente essere trasportata all'interno delle tasche del GAV. 
Viene fornita con fasce in velcro che possono agevolare il fissaggio ovunque. 
E' alimentata da stilo tipo AA ed ha una durata fino a 8 ore.


ACR Hot Shot Signal Mirror

Uno dei più utilizzati segnalatori di superficie è senz'altro lo specchio. E' uno strumento leggero e compatto e non necessita di batterie. L'Hot Shot è fatto con materiali di policarbonato ed è quindi resistente per cui non devi preoccuparti per una sua improbabile rottura e di conseguenza per i 7 anni di sfortuna a seguire !!!. Segnalare la tua presenza ad un'imbarcazione è molto semplice grazie al "mirino" centrale che ti lascia vedere la direzione della tua riflessione e la riflessione stessa come se fosse uno spot di colore rosso. Semplicemente dovrai allineare lo spot rosso all'imbarcazione per far notare il tuo riflesso a distanza. E' possibile vedere una riflessione con facilità da 1/2 miglio marino di distanza. Viene fornito con una cimetta di fissaggio, è galleggiante ed è anche equipaggiato con un fischietto di emergenza. ACR mirror

I segnali acustici
Qualche volta per essere notati occorre fare rumore. Dai vecchi e conosciuti fischietti a veri e propri "corni" pneumatici. Questi i migliori che abbiamo testato.

Aquatec Scub-Alert

aquatec scub-alert

Principalmente creato per catturare l'attenzione in immersione, lo Scuba Alert può venire impiegato con successo anche in superficie. Questo fischio pneumatico utilizza l'aria in bassa pressione proveniente dalla bombola e viene innestato tra la frusta del GAV e l'innesto del BCD. Anche se non esremamente potente il suo suono viene ben distinto da almeno 1/4 di miglio marino. Possiamo trovarlo in 3 differenti versioni con prezzo diverso.


Dive Alert 

Anch'esso un fischio pneumatico, integrato ai comandi del GAV. E' certamente il più rumoroso della categoria. Il produttore sostiene che il suo suono può essere udito da 1 miglio marino di distanza e le nostre prove hanno effettivamente confermato ciò. Il suono è acuto, come quello di un allarme acustico di un metal detector ma 100 volte più potente. Alla distanza alla quale può essere udito, certamente non sarai in grado di vedere il subacqueo in superficie ma ti potrai rendere conto che egli c'è !!. Anche il Dive Alert viene fornito in 3 diversi modelli e costi. dive alert

Genesis Scuba Signal Snorkel 

genesis snorkel

Genesis ha inserito un fischio nel popolare snorkel con valvola autospurgante. 
Se vuoi richiamare l'attenzione semplicemente ruota il boccaglio di 180° e soffiaci dentro.


Innovative Scuba Concepts Fox 40 Classic whistle

Un fischietto tradizionale conformato in modo tale da poter far udire il suo suono fino a 1/4 di miglio di distanza. 
Può essere vincolato facilmente al corrugato del GAV.
Fox 40 Classic whistle

  Innovative Scuba Concepts Wind Storm whistle 

Wind Storm whistle

L'unico fischietto compatto il cui suono può essere udito fino a 1/2 miglio di distanza dall'imbarcazione. 
E' piccolo, di colore arancio o giallo ed emette un suono estremamente squillante.


Innovative Scuba Concepts Storm whistle

Altro fischietto, fratello maggiore di quello precedente anch'esso udibile a 1/2 miglio di distanza. Scuba Concepts Storm whistle

Strumentazioni elettroniche.
In località lontane con forti correnti ed alte probabilità di separazione dall'imbarcazione potrebbe risultare indispensabile utilizzare un sistema di localizzazione di tipo elettronico. Ecco due modelli.

Sea Marshall Lost Diver Locating System

sea marshall

La Sea Marshall ha sviluppato un sistema radio finalizzato a garantire all'imbarcazione la localizzazione di un subacqueo disperso. Lo strumento opera altresì in maniera autonoma sulle frequenze SAR standard (121.5 Mhz) e quindi può essere localizzato anche da altri mezzi che intervengono per i soccorsi. Lo strumento è facile da utilizzare e da trasportare e risulta resistente fino a profondità di 90 metri. Il segnale che emette può venire captato dalle imbarcazioni impiegate nel soccorso con un raggio di 3 miglia nautiche, il tutto in relazione alle tipologie di antenne riceventi, alla loro altezza ed alle condizioni del mare. L'unità di ricezione a bordo delle imbarcazioni capta l'allarme quando il subacqueo aziona lo strumento ed il suono captato fornisce la direzione di provenienza. Se il subacqueo portato in corrente esce dalla frequenza può essere interessata la Guardia Costiera i cui aereomobili possono intercettare il segnale da 7 fino a 35 miglia marine di distanza. La base ricevente del segnale è di fatto uno strumento di installazione obbligatoria su larga parte delle imbarcazioni ma lo Sea Marshall, in più, offre una sua base ricevente. Per dettagli potete visitare il sito www.seamarshall-us.com


ACR ResQFix 406 MHz GPS Personal Locator Beacon

Il ResQFix è il più piccolo strumento di localizzazione presente sul mercato e risulta il miglior sistema per essere localizzati sull'intero pianeta. Utilizza tecnologia GPS per fissare l'esatto punto e trasmettere le coordinate personali alla Guardia Costiera in caso di smarrimento. Ogni ReQFix viene registrato al proprietario che lo detiene in maniera tale che quando dovesse venire attivato si sa esattamente chi si deve cercare. Sviluppato per i navigatori, questo sistema è resistente fino a 30 metri circa ma è sufficientemente piccolo per poter essere alloggiato in scatole stagne resistenti a maggiori profondità. Se sei un subacqueo che ama avventurarsi alle Galapagos piuttosto che nel Pacifico del Sud o in altre remote destinazioni, questo strumento fa al caso tuo. Questo strumento deve essere attivato esclusivamente in caso di reale emergenza in quanto i sistemi SAR di soccorso saranno immediatamente allertati. www.acrelectronics.com ACR ResQFix

Consigli finali per come farsi localizzare

immergiti sempre con almeno 2 strumenti di segnalazioni ovvero un tubo gonfiabile ed un segnale acustico. Per ottenere massima visibilità potrebbe risultare utile essere equipaggiati anche con uno specchio di segnalazione.
Acquista il tubo gonfiabile più lungo, più largo e più brillante che trovi in commercio e che puoi portare agilmente in immersione.

Attiva immediatamente il segnale gonfiabile non appena giungi in superficie se ti accorgi che stai scarrocciando in corrente lontano dalla barca. Potresti finire fuori portata visiva in pochi minuti.

Oscilla il tubo sopra alla tua testa ed utilizza i segnali acustici fino a che non sei sicuro che dall'imbarcazione ti abbiano fatto chiari segnali di individuazione. Più tubi galleggianti raggruppati insieme sono certamente più facili da localizzare che uno soltanto.
Quando sei certo di avere ottenuto l'attenzione dalla barca, aggancia il tubo per farlo rimanere in verticale in acqua e comincia ad utilizzare lo specchietto verso l'imbarcazione.
Se ti sembra che l'imbarcazione non risponde e sei vicino ad una spiaggia o ad un'isola, nuota in quella direzione. Sarai certamente in grado di nuotare perpendicolarmente alla corrente per poterne uscire più facilmente.

Da ultimo segnaliamo la possibilità di frequentare il Corso Rescue Diver PADI nonchè la specialità Search & Recovery, certamente importanti per completare la formazione e l'addestramento subacqueo anche in forma preventiva per situazioni simili a quelle indicate nel presente articolo.

Chiudi questa pagina