PISCINE, PISCINETTE e ... 
CHI SI ACCONTENTA GODE (forse)
La Subacquea ricreativa, più di ogni altro sport, necessita di ambienti e formatori professionali. Basti pensare agli equipaggiamenti tecnici, sempre più evoluti ai quali, sostanzialmente, ogni praticante affida la propria vita in immersione oltre alle tecniche ed alla pratica finalizzati ad ottenere il massimo sia dalle prestazioni fisiche che da quelle meccaniche.
Purtroppo capita di vedere estrema approssimazione nell'approccio a questa disciplina, spesso causata da atteggiamenti poco professionali proprio degli Istruttori.
E' bene sapere che la PADI da anni si batte per migliorare la qualità dell'insegnamento e la sicurezza in acqua confidando nella professionalità dei propri Istruttori i quali, sostanzialmente, vengono lasciai liberi di interagire con i propri clienti.
Tutto questo, nel tempo, ha causato una sorta di alleggerimento della qualità e delle proposte a tal punto che proprio a partire da Gennaio 2006, tutti gli Istruttori e Dive Center PADI saranno obbligati a fornire ai propri allievi i materiali didattici di proprietà esclusiva.
Una delle ragioni di tale indirizzo obbligatorio è stata la costante lamentela di più brevettati i quali, conseguita la certificazione all'estero a fronte di ingenti cifre, si sono sentiti dire dai loro Istruttori che la fornitura del materiale didattico era di competenza della PADI stessa !!!
Parimenti occorre notare che altre importanti violazioni di standard vengono costantemente commesse da Istruttori poco scrupolosi, palesi avventurieri del mondo subacqueo ricreativo ovvero:
lezioni teoriche effettuate senza materiali di testo all'interno di negozi e durante l'apertura al pubblico, con gli allievi seduti su poltroncine tra un viavai di clienti che provano mute o indossano GAV, utilizzando addirittura il "vecchio" manuale Istruttori cartaceo;
lezioni pratiche effettuate in piscine fatiscenti, non omologate alla balneazione ma per scopi aziendali, ovvero prive di ogni requisito normativo AUSL e/o igienico, sottodimensionate e con acqua a temperatura inferiore ai 10°. Piscine peraltro gestite da rappresentanti di Agenzie Didattiche diverse dalla PADI che sinceramente non si addicono neanche da un punto di vista etico agli standard PADI.
Ma la cosa peggiore è che questi Istruttori sono degli "apolidi" fiscali; non sono professionisti e quindi non fatturano o rilasciano scontrini fiscali tantomeno rappresentano società sportive profit o no profit. In sostanza "mordi e fuggi" o "piglia i soldi e scappa".
In tutto questo cari amici Istruttori chi ci rimette è solamente la subacquea in generale e sicuramente quei pochi soldi che riuscirete a racimolare con tali sistemi non valgono certo la "perdita" di tutti i brevettati che avete fatto fino ad oggi.
Proprio per quanto riguarda i clienti brevettati occorre precisare che sempre più frequentemente (purtroppo dopo) questi si accorgono di avere preso una sonora fregatura. Normalmente questo avviene quando smarriscono un brevetto e non sanno più come riaverlo oppure quando vanno alla ricerca di acquistare materiale didattico originale o peggio quando vorrebbero praticare immersioni per poter progredire con le loro capacità.
In questo caso le scelte sono due: la maggior parte dei brevettati abbandona completamente la subacquea; pochi altri riescono a trovare strutture serie" di riferimento che possano soddisfare le loro richieste ... e si sfogano raccontando tutto quello che avevano "subito" in precedenza.
Credo che PADI cominci ad avere "il polso" di tutta questa situazione ed il cambio standard sui materiali didattici ne è prova lampante.
Da parte nostra (responsabili di Centro e Direttori di Corso) si chiederà a PADI di intervenire in maniera ancor più diretta ovvero obbligare tutti gli Istruttori "autonomi" a sottoporre alla firma di un Direttore di Corso o di un Responsabile di Centro PADI autorizzato ogni certificazione di brevetto rilasciato, prima che questo sia spedito a PADI. Questo permetterà un controllo più diretto dell'operato teorico e logistico di ogni singolo Istruttore.
Allo stato attuale quello che posso suggerire ai potenziali acquirenti di un corso subacqueo di qualsiasi livello è di porre massima attenzione a dove lo andrete a svolgere e con chi. Gli Uffici PADI Europe ed il sito PADI sono sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento o dubbio perchè è bene sapere e conoscere prima al fine di evitare problemi poi.

Antonio Carbone
M.I. PADI 901094
Resp.le Polisportiva Poggi
Gold Palm 5 Stelle I.D.C. 9480

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