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L’orientamento
comincia da quando siete ancora sulla terraferma oppure sulla barca e
comunque… Dalla
superficie
Prendetevi un po’ di tempo per
fissare nella vostra mente questo panorama fuori dall’acqua in maniera
tale che la vostra memoria possa facilmente essere sollecitata una volta
immersi. Inoltre descrivere il luogo sulla vostra lavagnetta subacquea vi
aiuterà a ricordarlo meglio anche se non guarderete la lavagnetta in
immersione.
Attenzione
però ai riferimento di corrente che spesso ma non sempre seguono le onde e
potrebbe cambiare in relazione al cambio di marea, alla profondità ed è
difficile da focalizzare dalla superficie. Per identificare una corrente
verificate che intorno alla cima o catena dell’ancora non via siano
piccoli mulinelli di acqua oppure calate una cimetta con un piccolo peso.
Adesso
impressionate nella vostra mente tutti questi riferimenti direzionali oltre
alla panoramica della zona di immersione. Disegnate delle frecce direzionali
sulla vostra lavagnetta indicanti la direzione del sole, delle onde e della
corrente di superficie. Prendete la vostra bussola e puntatela verso il
punto sul quale vi immergerete ed annotatene i gradi. Una rotazione di 180°
rispetto a quel riferimento sarà la rotta reciproca che dovrebbe condurvi
all’imbarcazione. Aggiungete sulla vostra lavagnetta anche una freccia che
vi indica il NORD magnetico rilevato attraverso la bussola mentre siete
ancora sulla barca. A seguito di ciò pianificate la vostra immersione. Decidete l’itinerario subacqueo da seguire e quale direzione prendere per rientrare alla barca. Sovrapponete ora questa pianificazione alle caratteristiche morfologiche della località che avete appena memorizzato. Certamente, fatto tutto questo, avrete meno possibilità di perdervi piuttosto che entrare in acqua alla cieca ed affidarsi all’intuito.
Nel
blu
Qualche volta per raggiungere il punto di immersione dovete pinneggiare sott’acqua, allontanandovi dalla parete o dalla barca. Magari durante questo tragitto trovate solamente posidonie o sabbia. Per aiutarvi a trovare la direzione della barca per il rientro, contate le pinneggiate necessarie per raggiungere il punto di immersione. Potete anche visualizzare la bussola ed annotare per quanti gradi state nuotando. Al rientro, anche se non siete sulla esatta direttrice dell’ancora ma avete effettuato una rotta bussola reciproca e contato lo stesso numero di pinneggiate, sarete sicuramente sufficientemente vicino alla barca. Guardatevi
indietro
Prima che la carena della barca e la catena dell’ancora spariscano dalla vostra visuale, fermatevi e giratevi per controllare come dovrebbe apparire la scena del luogo al vostro rientro. Utilizzate i riferimenti direzionali per memorizzare meglio questa fase ovvero le caratteristiche del fondo, la direzione del sole e delle onde. Anche se il fondale può apparire piatto e privo di riferimento, se lo guardate attentamente troverete sicuramente qualcosa di interessante da memorizzare. Naturalmente tutto ciò diventa utile se rientrate sull’ancora esattamente seguendo la stessa direzione dell’andata. Trovate
un punto di riferimento
Una volta raggiunta la testa del reef, della secca, del relitto….insomma l’inizio del punto esatto di immersione, trovate su questo un punto di riferimento al quale fare capo per la direzione del rientro verso la barca. Questo punto non deve essere immenso; è sufficiente memorizzare un piccolo gruppo di rocce, un cespuglio di posidonia e se proprio non trovate nulla potete prendere quale pietruzza dal fondo e posizionarla in modo da rammentarvi la zona. Ancora una volta…guardate la direzione dalla quale siete venuti. Punti
di riferimento reali
Se state facendo esplorazione di
nuovi luoghi di immersione potrebbero servirvi dei punti riferimento
“reali” ai quali affidare tutte le vostre precedenti visualizzazioni.
Controllate quindi spesso la vostra direzione con la bussola e riferitela al
vostro piano di immersione per verificare se è quella giusta (uno sbaglio
di pochissimi gradi non è rilevante). Controllate anche la profondità, in
relazione a quella dell’ancora dalla quale siete partiti. Annotate il
tutto sulla lavagnetta. Questa procedura attuata ad intervalli regolari vi
farà prendere familiarità con un nuovo luogo di immersione. Rientro
alla barca
Controllate i riferimenti naturali ovvero la
posizione del sole, direzione delle onde, increspature della sabbia,
corrente etc. Fate una comparazione di questi riferimenti con la vostra
bussola.
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