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ISOLE TREMITI … L’ALTRA FACCIA DELL’ADRIATICO
Il ponte del 25 aprile trascorso alle isole
Tremiti ha rappresentato, per me e per il mio gruppo, un meraviglioso viaggio
tra La
leggenda le fa risalire a Diomede, l’eroe omerico di straordinaria forza e
coraggio, che un giorno ebbe l'ardire di contraddire l’orgogliosa Venere.
Ferita dalla sua arroganza, la dea gli fece trovare la moglie, Egialea, tra le
braccia dell’amante e Diomede, disonorato, fuggì dalla Tracia. Sbarcò
sulla costa del Gargano e qui si accinse a segnare i confini della Daunia, il
suo nuovo regno, servendosi delle pietre portate dalla patria. Del carico
rimasero inutilizzati tre enormi massi che, gettati nell’Adriatico, emersero
con la cima sopra la superficie del mare. Ebbero così origine le Tremiti,
ovvero i Sassi di Diomede, come anticamente si chiamava l’arcipelago.
Leggenda o storia che sia, i massi sono sempre lì, San
Domino,
San
Nicola
e Capraia
a cui si sono aggiunti con il tempo, Cretaccio
e la più lontana Pianosa.
Cinque isolotti di color smeraldo e oro, sospesi nel blu, continuamente
modellati dalle onde e che sembrano in cammino verso il cuore
dell’Adriatico. A 12 miglia
dalla costa garganica e a 24 da quella molisana, nelle acque più limpide che
l’Adriatico abbia conservato, si specchia l’Arcipelago delle Tremiti, un
autentico concentrato di bellezze naturali e di monumenti storici sospeso
nell’azzurro di cielo e mare. …
e realtà Le
Tremiti sono un incontro spettacolare per tutti quelli che amano il mare. Al
fascino tipico delle isole si aggiunge un’atmosfera da "luogo di
confine", dovuto forse alla loro posizione al limite tra le parti più
profonde dell’Adriatico e quelle dove questo mare si avvia ad acquistare le
caratteristiche più usuali, fatte soprattutto di bassi fondali sabbiosi.
Contraddistinte esternamente da paesaggi contrastanti, ora alti e
frastagliati, ora degradanti e bassi, ora ricchi di vegetazione con pini e
macchia mediterranea, ora brulli e desertici, le Tremiti appaiono differenti
anche nel paesaggio sottomarino. Scogli e blocchi di roccia caduti dall’alto
costellano le acque meno profonde, offrendo substrati adatti a molluschi,
ricci e stelle di mare, attorno alle quali nuotano numerose specie di pesci
minuti: donzelle, castagnole, ghiozzi. La purezza delle acque, una
caratteristica che colpisce tutti i frequentatori delle Tremiti, amplifica la
varietà dei colori dovuti alle alghe: alghe brune, verdi, rosse e spugne che
tappezzano le rocce, distribuendosi secondo le loro esigenze, nelle zone più
o meno illuminate. A questi fondali si alternano pareti che si spingono sotto
la superficie del mare, perfettamente verticali e ricche di fessure in cui si
aprono grotte buie ma dai colori smaglianti. L’ALBERGO,
IL DIVING, LE IMMERSIONI
La
struttura che ci ha ospitato in questo weekend è l’hotel
DOMINA KYRIE**** situato sull'isola di San Domino, la più verde e
suggestiva delle cinque isole che formano l'arcipelago delle Tremiti. Una
fitta pineta protegge l'hotel, che si trova a due passi dal mare, creando
suggestivi scorci di ombre e di luci. Diversi sentieri permettono di visitare
l'interno dell'isola dove sono nascosti tesori archeologici che risalgono
all'epoca romana ed inoltre chiese come quella di Santa Maria a Mare con il
suo maestoso portale. L’organizzazione del viaggio è stata possibile grazie al supporto dello staff MARLIN DIVING CLUB che oltre a guidarci alla scoperta dei fondali ha organizzato alla perfezione tutta la logistica lasciando a noi solo il divertimento. Il Diving si trova sull'Isola di San Domino, all'interno dell'Hotel Eden. La struttura, grande, con ampi spazi verdi, ristrutturata di recente, è dotata di aule didattiche, sala riunioni, uffici e laboratorio. A disposizione dei subacquei un magazzino per il deposito dell'attrezzatura, un'area per il risciacquo, docce e w.c. Per i momenti di relax un’area solarium e bar. A
causa delle non buone condizioni di mare le nostre quattro immersioni si sono
potute articolare solo su 3 degli oltre 50 punti di immersione che offre
questo arcipelago, e comunque si sono dimostrate tutte bellissime, ricche di
vita e colori: Scoglio
della Cernia
Cala
Sorrentino
Secca
della Vedova LA
FORZA DEL GRUPPO E L’ESPERIENZA DEL NIBBIO Con
l’esperienza accumulata in anni di attività subacquea e con la fortuna di
avere tanti soci con la possibilità, quindi, di muovere gruppi consistenti
(in questo giro 28), siamo riusciti ad ottenere per il nostro gruppo prezzi
veramente competitivi.
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