A questo punto selezionate per tipologia le immagini e
nominatele all’interno di una cartella. In questo modo sarà
più facile produrre un CD con le immagini da far stampare da un
fotografo oppure pubblicarle su un sito. Potete creare degli
screensaver, sfondi per il PC o per il cellulare, tutto dipende
dalla vostra fantasia e dal vostro PC. Ricordate prima di
manipolare una foto di creare una copia e mantenere salvo
l’originale. Per evitare errori potete applicare alle proprietà
dell’immagine in originale la “SOLA LETTURA” evitando
quindi una accidentale modifica. Create sempre dei backup su CD
o DVD.
Fare fotografie in immersione è un’arte molto difficile. Non
avete sotto controllo tutto quello che ha un fotografo
professionista in uno studio. Egli può disporre di luce, sfondo
e posizionamento tranquillo … voi no.
Per questo motivo le vostre immagini avranno sempre qualche
“sbavatura” o qualche “imperfezione”.
Naturalmente le immagini potranno essere corrette ma dovete
comunque porvi una serie di domande ed analizzare gli scatti che
avete fatto per poterne fare sempre dei migliori alla fonte.
Cercate di imparare dai vostri stessi errori.
Con un po’ di attenzione vi accorgerete che sarete in grado di
ottenere fotografie sempre migliori.
Comunque per le correzioni potete affidarvi al programma che
viene solitamente fornito con l’acquisto della macchina
digitale. Diversamente se quel software non vi soddisfa potete
utilizzare qualcosa di più professionale.
Tra i programmi raccomandati ricordiamo Photoshop e Paint Shop
Pro oppure ACD See, Fotostation, Dreamweaver etc.. Le procedure
ed i metodi di utilizzo possono variare pertanto sarà
necessario studiare lo specifico programma di fotoritocco. A
seguire vi indicheremo le 5 correzioni “madre” che possono
essere effettuate sulle foto digitali e che potrete comprendere
a prescindere dal programma di correzione che utilizzerete.
Vi abbiamo già spiegato come evitare questo fastidioso
effetto dovuto alla riflessione della luce del flash quando essa
è parallela all’obiettivo. Vediamo ora come ridurre quelle
fastidiose macchiette bianche. Il trucco più vecchio e
conosciuto è quello di “scurire” la fotografia. Abbassando
la tonalità non è che farete sparire completamente le palline
ma sarete in grado di focalizzare l’attenzione di chi osserva
sul soggetto principale. Un altro metodo efficace è utilizzare
un dispositivo di correzione/clonazione presente in molti
software grafici. Potete copiare una piccola parte di sfondo
senza pallina bianca ed “incollarla” sopra ad ogni bollino
presente. Più piccole saranno le particelle migliore verrà la
correzione e sarà invisibile anche se il tutto è un po’
laborioso ma con un po’ di pratica diventerete veloci. Adobe
Photoshop ha un tool che permette una funzione avanzata di
clonazione. Questa funzione prende in considerazione la
colorazione della struttura intorno all’area da correggere e
rende il tutto più naturale.
La migliore costruzione dell’immagine viene certamente
ottenuta all’attimo dello scatto. Sapete che riuscire ad
essere il più vicino possibile al soggetto garantisce una
migliore qualità nella luce e nel colore che si traducono in
maggiori informazioni (pixel) utili per un successivo
ridimensionamento dell’immagine stessa. Purtroppo, a volte, il
vostro agognato soggetto appare troppo lontano e viene come
confuso con il panorama circostante. In questo caso interveniamo
con un ridimensionamento dell’immagine. Molte riviste,
soprattutto nelle copertine ricorrono a questa “correzione”
per esaltare i primi piani. Se vi sembrerà difficile scegliere
o stabilire quale ridimensionamento o taglio dell’immagine
scegliere, fatene diversi e fateli vedere ad un vostro amico
chiedendogli un parere.
Il contrasto può essere riferito al colore così come un pesce
di colore giallo ripreso con uno sfondo di acqua blu oppure ci
si può riferire alle tonalità: la differenza di brillantezza
che c’è tra ombra e luce. Se la foto è stata scattata in una
giornata grigia, sia il soggetto che lo sfondo sembreranno come
appiattiti e smorti perché le ombre non sono realmente
“nere” ed i punti di luce non sono realmente bianchi. La
soluzione è permettere al computer di evidenziare in risalto la
scala dei colori. Con questa potete, se volete, rendere nere le
parti in ombra e bianche quelle in luce. Molti software hanno
questa funzione in “automatico”. Aumentando il contrasto si
potrebbero notare numerosi pixel “guasti”. Questo effetto lo
noterete solamente sul monitor del computer e sarà invisibile
se la foto viene stampata. Molti programmi da PC ed anche alcune
macchine fotografiche mostrano un grafico chiamato istogramma
che sostanzialmente indica la sotto o sovraesposizione
dell’immagine.
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