EROGATORI (quarta
parte)
Continuando l'analisi tecnica degli erogatori, dopo
aver analizzato il Poseidon Jetstream, passiamo ora al Kirby Morgan.
Erogatore per uso professionale, viene impiegato (il 2°
stadio) sui caschi della D.S.I. per immersioni lavorative che vanno dal basso
fondale fino a 50 mt. o per altofondale con sistemi di saturazione.
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La sua peculiarità è la semplicità su cui si basa
il suo funzionamento.
Il primo stadio del tipo a pistone bilanciato è
composto essenzialmente da 3 parti fondamentali: il corpo dove alloggia la
battuta di teflon di H.P. e la brida di montaggio alle bombole; il pistone pre
assemblato con la molla, il piattello e il dado di regolazione; la calotta che
funge da camera di bilanciamento.
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Come abbiamo detto il sistema è a pistone bilanciato,
ma il sistema di battuta sulla pastiglia è più simile ai migliori modelli a
membrana.
Come abbiamo visto nelle pagine precedenti, nei
sistemi a pistone bilanciato, lo stesso pistone termina a battuta sulla
pastiglia determinando la chiusura del sistema; nel Kirby Morgan il pistone
termina conicamente e chiude su di un anello in teflon. Questa soluzione ci
assicura un'ottima tenuta ed una minima usura dello stesso pistone, oltre ad una
più rapida manutenzione.
| Il primo stadio non presenta la classica torretta
girevole delle prese di bassa pressione, seguendo i criteri adottati
nell'immersione professionale dove si cerca di ridurre al minimo indispensabile
i punti di giunzione con Oring al fine di aumentare la sicurezza.
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Il secondo stadio, completamente in ottone cromato,
acciaio inox (in alcuni componenti) e bronzo (per il deflettore di flusso), già
alla prima occhiata da una sensazione di robustezza assoluta confermata anche
dal peso alquanto elevato rispetto ai più diffusi erogatori commerciali in
metallo.
Nel secondo stadio un regolatore di flusso ci da la
possibilità di personalizzare il sistema secondo le nostre esigenze,
consentendoci di ridurre lo sforzo di distacco al minimo e di ottenere un
leggero sovrafflusso in massima apertura, utile in caso di affanno o lavoro
pesante.
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Il Kirby Morgan viene equipaggiato di serie con Oring
in viton (originali) e può essere usato con miscele che usino elio come
diluente.
L'analisi generale è quella di un erogatore in classe
"A" affidabile e robusto anche in situazioni di lavoro molto pesante
ed a profondità da tech-diver ed oltre, infatti il suo secondo stadio viene
impiegato su sistemi professionali del tipo Exo26 o Kirby Lite 16-17 e
Superlite.
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| Negli argomenti trattati precedentemente abbiamo visto
che esistono diversi sistemi di bilanciamento del 2° stadio: meccanico, down
stream a flusso lineare, bilanciamento pneumatico e servoassistito.
Quello che analizzeremo ora è invece un secondo
stadio a bilanciamento coassiale: il D400 della Scubapro.
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Nipote
del ben noto Air 1 e figlio del più attuale Pilot (nome derivato dalla valvola
del 2° stadio, detta appunto "pilot valve") il D400 è un secondo
stadio che incorpora una valvola di bassa pressione tecnologicamente tra le più
avanzate, definita a bilanciamento coassiale. Il termine in se stesso
ci dice poco, ma proviamo, con l'ausilio delle immagini, a capire quali siano le
caratteristiche che fanno di questo sistema un secondo stadio dalle prestazioni
assai elevate a "prova di corallaro".
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| ntanto, quello che ci salta subito all'occhio è la
forma inusuale rispetto alla maggioranza degli altri secondi stadi. Il corpo è
protetto da una calotta in gomma in cui alloggia il secondo stadio vero e
proprio.
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Il D400 si discosta totalmente dagli erogatori
convenzionali anche per quello che riguarda il sistema membrana/valvola di
scarico, che sono inglobate in un unico elemento; questo fa si che lo sforzo di
esalazione dell'aria rimanga a livelli bassissimi proprio per le dimensioni
generose della valvola di scarico, inoltre tutta la superficie anteriore
funziona da pulsante di erogazione consentendo un facile utilizzo anche con
guanti di elevato spessore o addirittura con moffole a tre dita.
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Immediatamente sopra la calotta troviamo un pulsante a
cursore che permette di regolare la posizione su "Dive" o "Pre
dive" per consentire di ridurre la sensibilità qualora si intendesse usare
il D400 come fonte d'aria alternativa.
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La tecnica di costruzione della valvola di questo
secondo stadio fa si che le parti esposte alla pressione intermedia (circa 10
bar) siano quasi di uguale superficie, quindi la forza esercitata dalla
pressione sulle due facce contrapposte della valvola è praticamente la stessa,
ciò crea un esatto equilibrio ed un annullamento della forza stessa: basterà
perciò una pressione minima della molla per tenere chiuso il flusso dell'aria e
di conseguenza occorrerà anche una minima differenza di pressione per aprirlo.
Questo
secondo stadio così costruito non ha bisogno di sistemi di regolazione di
flusso.
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