CURA il tuo EQUIPAGGIAMENTO 
dal SITO Divernet.com
Cosa
fare prima e dopo aver riposto l'attrezzatura subacquea
scritto da John Liddiard, tradotto da Alessandra Gola ed adattato da Antonio Carbone Foto prelevate dall'originale

Ognuno dovrebbe far manutenzionare il proprio equipaggiamento presso centri autorizzati ma ci sono diverse piccolo attenzioni che potete mettere in pratica da soli.

La maggior parte dei subacquei comincia a preoccuparsi del proprio equipaggiamento solo all’inizio della stagione estiva dopo che, spesso, lo ha riposto nell'autunno autunno precedente, così come capita … nonostante ciò si vorrebbe che tutto funzionasse al meglio ovvero come avvenuto nell’ultima immersione. E' chiaro che frequentemente le cose non vanno come vorremmo ed a volte l’equipaggiamento, seppure inutilizzato, mostra problematiche che non ci aspettavamo. Oltre a ciò si sarà certamente accumulata l’eventuale negligenza trascinata dalle precedenti stagioni. Spesso niente di incredibilmente grave da impedire un’immersione, piuttosto una serie di seccature che ci si ripromette sempre di sistemare durante l’inverno … e che di solito la maggior parte di noi subacquei non fa mai! Si dovrebbero portare periodicamente i nostri erogatori a far revisionare in un centro di assistenza “autorizzato” e, fatto questo, ci si aspetterebbe che tutto funzionasse perfettamente alla prima uscita in acqua. Tuttavia, anche se la maggioranza di questi tecnici è in grado di fare un buon lavoro, non si è mai sicuri abbastanza. Ogni tanto si incappa in un tecnico impreciso o pressappochista e anche il migliore può avere una giornata no! Chiedete ad una qualsiasi valida Guida o Istruttore subacqueo e vi dirà che il momento in cui è più probabile che l’equipaggiamento abbia dei problemi è proprio dopo la revisione. Insomma: vuoi a causa di una generale incuria dall’ultimo utilizzo, vuoi per lo scarso uso o per la mancata revisione o per la revisione molto recente, chi si aspetta che l’attrezzatura funzioni perfettamente forse rimarrà deluso- non solo ad inizio stagione … Il gruppo erogatori sono la parte che è in grado, più di qualsiasi altra, di causare incidenti potenzialmente letali durante la nostra immersione. Quindi, prima di montarli sulla bombola, ecco qualche controllino raccomandabile che chiunque può fare.


fruste scuba
punti delicati della frusta sotto i salvafrusta

FRUSTE
Controllate se ci sono crepe, tagli e lesioni, specialmente nel punto in cui la frusta si innesta nel raccordo.
Se questa parte è coperta dalla protezione di gomma (salvafrusta), spingetela indietro in modo da poter esaminare il tratto in cui la frusta è solitamente coperta dal manicotto protettivo. Questa zona delle fruste sarà anche protetta, ma è anche il punto dove è più facile che un danno passi inosservato!
Alcuni subacquei arrivano ad eliminare queste protezioni proprio per questo motivo.

Tuttavia è sensato sfruttare le fruste per quante più immersioni possibile; in tal caso, è logico usare i salvafrusta e, piuttosto, controllare periodicamente lo stato della frusta sotto questi. Se vi serve ruotare la protezione di gomma per farla scivolare indietro, di solito è più facile farlo quando la frusta è ancora attaccata al primo stadio. Ruotate la protezione in senso orario mentre tirate e le fruste non si torceranno. Se la protezione oppone resistenza, bagnate la zona con dell’acqua saponata e tiepida. Se anche così non si ottiene nulla, lasciate questa parte in ammollo, facendo bene attenzione che il primo stadio non si bagni al suo interno. Se anche così non si risolve la questione, ricordate che tirare troppo forte può danneggiare la frusta che state tentando di preservare; quindi, a questo punto, conviene scartare la frusta o tagliare con molta cautela il manicotto di protezione e sostituirlo con uno nuovo. Se una frusta è deteriorata proprio all’estremità ove è presente il filetto al 1° stadio, DEVE essere sostituita. Quando rimontate la frusta, soprattutto se già usata DOVETE sostituire l'O-ring presente al filetto del 1° stadio. Durante l'avvitatura ponete attenzione che l'O-ring non rimanga pizzicato ed assicuratevi  che il capo della frusta sia ben fissato al primo stadio ovvero esercitate un'idonea forza di serraggio.


boccaglio modulabile
boccaglio modellabile a caldo mod. Jax o Seacure
boccaglio anatomico
boccaglio anatomico

BOCCAGLIO
Un problema che si nota spesso, subito dopo che un erogatore è stato revisionato, è che il boccaglio non è ben assicurato all’erogatore o perché la fascetta non è stata stretta abbastanza, o perché non c’è proprio !!. Anche se il boccaglio non è stato sostituito, deve essere stato smontato durante la revisione oppure, col tempo, può essersi allentata la fascetta. Allo stesso tempo, controllate che la fascetta non sia stata tagliata lasciando l’estremità tagliente. Se così fosse, allora rifilatela attentamente con una lama o con un tronchese e poi smussatele il bordo reciso con una limetta da unghie. Se il boccaglio è un po’ attempato, verificate se ci sono segni di crepe subito dietro la fascetta che lo fissa all’erogatore. Date un’occhiata anche alle protezioni per i denti il c.d. morso ed accertatevi che non si stiano rompendo, col rischio di staccarsi. Se cambiate il boccaglio,sceglietene uno della misura giusta! Forzare un boccaglio troppo piccolo rispetto all’attacco lo romperà, mentre uno troppo largo può non avere una tenuta perfetta, oppure rischia di staccarsi dall’erogatore mentre siete in immersione!. Se potete privilegiate uno dei moderni boccagli modellabili a caldo oppure sceglietene uno anatomico.


FILTRO SINTERIZZATO
Una causa comune di un’alta resistenza alla respirazione in un equipaggiamento altrimenti funzionante è dato dall’ostruzione del filtro metallico di sinterizzazione, che si trova dove il primo stadio si innesta alla bombola. Un po’ di incrostazione salina, un accenno di ruggine e un tantino di sporco possono, insieme, fare molta differenza! Un controllo veloce a occhio è facile: semplicemente guardate nel foro e vedete se vi sembra abbastanza pulito. A meno che l’octopus non sia appena stato revisionato, il filtro non sarà mai perfetto, ma non deve neanche sembrare corroso e sporco. Nel dubbio, prendete un batuffolo di cotone e guardate quante impurità ci sono sulla sua superficie esterna. Non sfregate troppo forte, per non lasciare fibre di cotone sul filtro! 


filtro sinterizzato
il filtro sinterizzato va cambiato ogni anno

TUTTO E' BEN STRETTO ?
Date a tutte le componenti del secondo stadio una piccola "scossa" per verificare che siano fissate bene. I baffi di scarico rischiano di staccarsi ? E la membrana del 2° stadio ? Tutto ciò che serve a bloccare e chiudere il coperchio della membrana è davvero a posto ? A volte capita che un subacqueo che ha appena portato l’attrezzatura a far revisionare, apra l’aria e pezzi del secondo stadio se ne volino in giro per la barca o per il molo!


VALVOLA DI SCARICO
Dopo essersi accertati che tutto sia a posto e che il boccaglio sia intatto, bisogna dare un’occhiata alla valvola di scarico.
Alle volte la membrana può arricciarsi nei bordi o può danneggiarsi a causa di impurità e granelli di sabbia o può graffiarsi o slabbrarsi.
Controllate anche che, dopo la revisione, sia stata rimontata (non si sa mai), o comunque che sia stata posizionata correttamente e non sia appena appoggiata e sia sul punto di staccarsi nel tragitto che può esserci dal negozio al luogo della vostra prossima immersione. Guardate attraverso il deflettore: in alcuni erogatori la valvola di scarico è facilmente visibile da questo punto, mentre in altri no.
Ad ogni modo, cercate di verificare che la valvola non sia accartocciata nei bordi o addirittura mancante. Fatto questo, tappate il primo stadio con il suo cappuccio anti polvere o mettendo un dito sul foro, poi inspirate delicatamente dal boccaglio: se l’aria passa attraverso, può darsi che la valvola sia forata.
Non inspirate troppo violentemente! Se c’è una falla nella valvola, ve ne accorgerete con una leggera inspirazione, mentre se esagerate potreste sforzare la valvola fino a romperla, oppure potreste spostare la membrana principale dal suo alloggiamento!

 

valvola scarico
provate ad inspirare dolcemente tappando il 1° stadio
valvole di scarico
esempi di valvole scarico


regolazione sforzo
la prova "lavandino" semplice ma efficace









Scuba A700
Scubapro A700 di ultima generazione con regolazione Venturi e Flusso

REGOLIAMO LA RESISTENZA DEL SECONDO STADIO
Ora possiamo attaccare l’erogatore alla bombola. Respirare è un’operazione naturale, ma quanta resistenza deve opporre un erogatore? E’ difficile valutare la resistenza di un erogatore alla respirazione senza immergersi! Una semplice prova per la maggior parte degli erogatori è il lavandino della cucina. Con il boccaglio rivolto verso l’alto e la membrana verso il basso, immergete lentamente il secondo stadio, facendo attenzione a non farvi entrare l’acqua. Man mano che lo affondate, la differenza di pressione esercitata da pochi centimetri d’acqua sulla membrana sarà sufficientemente per spingerla indietro e provocare l’emissione di un sibilo. In alcuni erogatori, questo sfiato avviene appena l’acqua lambisce il "livello boccaglio". In termini ingegneristici, l'erogatore deve essere impostato su una pressione equivalente a pochi centimetri di profondità. Se non sibila, la respirazione sarà troppo faticosa. Se sfiata troppo abbondantemente, la resistenza alla respirazione è troppo blanda. Se il test non va a buon fine, prima di portare l’erogatore in assistenza lavatelo con acqua tiepida ed assicuratevi che non sia semplicemente sporco o fermo da troppo tempo. Comunque, fate sempre un doppio controllo verificando che tutte le manopole di regolazione eventuale siano impostate correttamente.

 


PRESSIONE INTERMEDIA DEL PRIMO STADIO
I prossimi test sono gli unici che richiedono l’uso di strumenti specifici. Un manometro di pressione intermedia misura in genere 20 - 25 bar in tutto.
Si può avvitare al primo stadio in uno degli attacchi aggiuntivi per le fruste a bassa pressione, oppure, con un adattatore, si può innestare nell’attacco del manometro o della muta stagna. La maggioranza degli erogatori lavora alla pressione raccomandata di 10 bar (a volte anche tra 9 ed 11 bar), ma qualche modello fa eccezione.
Montate il manometro di pressione intermedia, aprite l’aria e controllate che la lancetta sia nel range di valori sopra indicato (o in quello appropriato per il vostro modello).

 
pressione al 1° stadio
se la pressione intermedia è troppo bassa qualcosa non funziona. Questa bombola era vuota!


Scuba MK25
Scubapro MK25 di ultima generazione

PERDITA DAL PRIMO STADIO
Lasciate l’aria aperta e tenete sotto controllo la lancetta del manometro per  una decina di minuti.
Se la pressione intermedia sale progressivamente, significa che c’è una perdita d’aria che passa attraverso la sede del pistone del primo stadio, perchè la chiusura di questo non è a tenuta perfetta. Questa avaria è detta “perdita dal primo stadio” o “caduta di pressione intermedia”. Il primo stadio ha bisogno di una revisione. Se non avete un manometro di pressione intermedia, il sintomo più comune che vi deve insospettire è quando il gruppo funziona perfettamente quando è in esercizio, ma se lo si lascia fermo per più di qualche respiro comincia ad emettere un sibilo dal secondo stadio. La pressione intermedia, infatti, sta crescendo fino a spingere abbastanza da attivare il secondo stadio!


MANOMETRO DI ALTA PRESSIONE
Per una verifica veloce veloce delle precisione del manometro ad alta pressione vi serviranno due bombole –una piena e una quasi vuota- e un altro octopus di cui siete certi circa la precisione del manometro. Usate il secondo octopus per misurare la pressione di ciascuna bombola  e confrontatela con quella misurata dal manometro che state controllando. Se le misurazioni non corrispondono, uno dei due strumenti non è accurato.

 

Manometro
manometro subacqueo


pressione intermedia
regolazione della pressione intermedia

RECUPERO DELLA PRESSIONE INTERMEDIA NELLA CAMERA DI BILANCIAMENTO
Respirate un paio di boccate e, nel frattempo, guardate come fluttua la lancetta del manometro di pressione intermedia. La lancetta dovrebbe abbassarsi di pochi bar e ritornare in posizione nel tempo in cui smettete di inspirare. Se, invece, la lancetta scende e non si rialza immediatamente … brutto segno! (questa volta, a differenza del caso di caduta di pressione intermedia, il problema è che il pistone del primo stadio non si apre come dovrebbe).  Comunque tenete presente che un modello di primo stadio poco performante avrà cali di pressione interna più accentuati e riprese più lente.


TEST NOTTURNI
Se la vostra attrezzatura ha superato felicemente I test e non ci sono problemi, lasciate l'erogatore assemblato sulla bombola aperta per una notte (fatelo specialmente se l’equipaggiamento è stato appena revisionato in assistenza). Le sedi dei pistoni possono richiedere tempo per assestarsi e dopo qualche ora sotto pressione, la camera di bilanciamento e le caratteristiche del gruppo di respirazione può evidenziare cambiamenti. La mattina date un’occhiata nuovamente alla pressione intermedia e rifate i test di resistenza alla respirazione, caduta di pressione intermedia e variazione di pressione nella camera di bilanciamento. Effettuare questo stesso controllo a bombola chiusa può indicare problemi minori, in quanto la pressione segnalata nel manometro di alta pressione tende a scemare a causa della graduale perdita di atmosfere dal primo stadio e dalle fruste. Qui anche gli equipaggiamenti migliori possono non superare il controllo: la questione qui è quanto velocemente scende la pressione, piuttosto che se cala o no!
equipaggiamento

tipico equipaggiamento subacqueo assemblato e pronto


 

manometro che perde
una semplice immersione nel lavandino rivela le perdite del manometro
PERDITE DAL MANOMETRO DI ALTA PRESSIONE
Il problema più comune con il manometro di alta pressione si verifica dove questo si connette alla frusta, o subito sopra questo punto, all’altezza dello snodo girevole. Basta immergere il manometro nel lavandino della cucina per rintracciate la fonte della piccola perdita. Se le bolle vengono da dove il manometro si attacca alla frusta, potrebbe essere sufficiente stringere il punto di raccordo ... ma attenzione a non fare troppa forza! Di base, usate solo chiavi corte e non utilizzate l’intera lunghezza dell'impugnatura per fare leva. Se la perdita proviene dallo snodo girevole, soprattutto se si tratta di un gruppo erogatori che non viene utilizzato da un po’ di tempo, a volte la questione si risolve bagnando e scuotendo un po’ energicamente l’attacco.

BAGNARE LA RUBINETTERIA
Questa semplice verifica è così ovvia che può sembrare un po’ assurdo che venga fatta dopo tutti gli altri controlli e non prima … Ma ha un suo perchè! Montate il gruppo sulla bombola, giratela a testa in giù ed immergete la testa nel lavandino della cucina. Aspettate che tutto si stabilizzi e fate caso da dove escono eventualmente le bolle. Poi schiacciate la valvola di spurgo del secondo stadio un paio di volte e guardate di nuovo se qualcosa produce bolle.
perdite 1° stadio
bolle? ... ahi ahi ahi !!!!

vecchio scuba
CONCLUDENDO ...

E s
e pensate che adesso tutto sia OK potete dedicarvi alla vostra immersione pensando, sempre e comunque a come, eravamo !!!

Poggisub ti consiglia di far pulire e tarare il tuo erogatore una volta l'anno presso un tecnico autorizzato e ti indichiamo Sarti Sport in P.le Kennedy, 1 a Casalecchio di Reno.

Inoltre ti suggeriamo di frequentare un corso di Specialità Equipment Padi che potrai concordare presso la nostra sede

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