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COMPUTER SUBACQUEI (seconda parte) considerazioni
sull'uso USO
DEI COMPUTER: VANTAGGI
Velocità di risalita Utilizzare
le tabelle di immersione, ed in particolare le tabelle U.S. Navy, implica
l'utilizzo di una velocità di risalita ben determinata. Risalire più
lentamente o peggio più velocemente crea in entrambi i casi dei problemi. Usando le tabelle, nel caso di risalita con velocità
più lenta di quella prescritta, il tempo trascorso nella risalita non può
essere più considerato come tempo di immersione ma andrà a sommarsi al tempo
di fondo, rendendo meno preciso il criterio di determinazione del gruppo di
appartenenza e, soprattutto nel caso di immersioni che necessitano di
decompressione, si modificano i tempi di permanenza alle varie quote in un modo
che è sì possibile desumere dalle tabelle, ma non con calcoli immediati. Nel secondo caso, ossia risalendo più velocemente di
quanto prescritto, sappiamo bene quali siano i problemi a cui possiamo andare
incontro, in particolare considerando che già alla velocità di 18 metri al
minuto, a velocità prescritta dalla tabelle U.S. Navy, esiste la formazione di
microbolle asintomatiche all'interno dell'organismo del subacqueo. Aumentando la velocità di risalita, si può incorrere
in seri casi di MDD. In entrambi i casi descritti l'uso di un computer subacqueo
aumenta la nostra sicurezza: nel primo caso, il subacqueo potrà scegliere la
velocità di risalita che preferisce, in quanto il computer calcolerà con
precisione l'aumento o il rilascio dell'azoto alle varie profondità al
trascorrere del tempo tenendo conto delle variazioni di quota del subacqueo. Nel caso di risalita troppo veloce, sarà sempre il
computer a segnalarci che stiamo risalendo troppo in fretta con segnali visivi
ed acustici. Saturazione di tessuti su
immersioni ripetitive La capacità dei computer subacquee di calcolare il
livello di saturazione dei diversi tessuti è di importanza molto rilevante nel
caso di immersioni ripetitive, multilivello ed in particolare nel caso di
immersioni ripetitive, multilivello, svolte per più giorni di seguito. Le
tabelle U.S. Navy prevedono 12 ore dalla emersione come tempo limite per la
desaturazione totale dei tessuti dell'organismo del subacqueo, ossia un emitempo
massimo pari a 120 minuti: in realtà questo tipo di approccio mostra dei limiti
quando consideriamo il caso di immersioni ripetitive per più giorni
consecutivi. In questo caso infatti, i tessuti più lenti ad assorbire azoto
(quelli meno irrorati dal sangue, come ossa, tessuti adiposi ecc..) e quindi
anche a rilasciarlo, tendono ad accumulare azoto nei vari giorni di immersione
senza avere la possibilità di desaturarsi completamente, come invece avviene in
un minor numero di ore per i tessuti più veloci, (sangue, tessuti cerebrali..):
la moderna ricerca ha dimostrato che i tessuti più lenti possono impiegare 24 o
più ore per desaturarsi completamente. Il calcolo esatto di questi valori, per
tutti i compartimenti tissutali, è garanzia di maggiore sicurezza se si
effettuano questo tipo di immersioni ed in particolare se si deve volare dopo
molti giorni di immersioni. Semplicità d'uso Tutti i computer subacquei di generazione attuale
possono essere utilizzati con grande semplicità dopo aver letto con attenzione
il libretto di istruzione. Conoscere esattamente i parametri fondamentali
dell’immersione nel momento in cui servono rappresenta una sicurezza
ulteriore, in particolare se i dati forniti sono mostrati chiaramente e con
logica. Se l'immediatezza del riscontro dei dati è fonte di sicurezza durante
l'immersione, può essere vitale in situazioni critiche. Alcuni computer forniscono interfacce verso il
subacqueo frutto di studi approfonditi volti a rendere il più possibile
immediata la lettura e la comprensione dei dati mostrati. Immersione multilivello La gran parte delle immersioni svolte dai subacquei
sportivi è una immersione condotta a diverse quote per tempi variabili: i
computer consentono di calcolare il credito di desaturazione che il subacqueo
guadagna quando trascorre del tempo a profondità inferiori alla profondità
massima raggiunta durante l’immersione: questa caratteristica consente di
allungare la permanenza sotto la superficie senza per questo oltrepassare i
limiti della curva di sicurezza, aumentando la flessibilità sia durante
l'immersione che durante la risalita. Inoltre, il credito di saturazione se
gestito correttamente consente un considerevole aumento del tempo complessivo
dell'immersione. Immersioni in quota La maggior parte dei computer di generazione attuale
hanno la capacità di auto compensarsi alla accensione in funzione della quota a
cui si trovano con una precisione dell'ordine di grandezza del metro: questa
funzione favorisce la possibilità di effettuare immersioni in quota con livelli
di sicurezza analoghi a quelli delle immersioni a livello del mare. USO
DEI COMPUTER: LIMITI Unicità dell’algoritmo Due o più subacquei possono utilizzare uno stesso
modello di computer e, se i subacquei seguono esattamente lo stesso profilo di
immersione, i dati che il computer fornirà sulla saturazione di azoto e sul
credito di desaturazione saranno esattamente identici. Questo rappresenta forse il limite maggiore degli
attuali computer subacquei: al di là della validità dell’algoritmo scelto,
il computer calcola l’assorbimento ed il rilascio dell’azoto in funzione del
tempo di immersione e delle diverse esposizioni alle diverse quote toccate dal
subacqueo, prescindendo completamente dalle caratteristiche fisiche e
metaboliche di chi lo sta usando. Sappiamo infatti che sforzi durante l’immersione,
affanno, cattive condizioni di salute oppure obesità comportano modificazioni
nei meccanismi di assorbimento e rilascio dell’azoto in alcuni casi in maniera
determinante e tali da compromettere la validità del calcolo eseguito dal
computer. E’ bene tuttavia aggiungere che anche la tabelle di immersione
presentano lo stesso limite. Temperatura dell'acqua L’aspetto relativo alla temperatura dell’acqua
rappresenta un dato tutt’altro che trascurabile: durante l’immersione in
acque fredde (al di sotto di 21° C) il nostro corpo perde costantemente calore
specialmente se ci stiamo immergendo con una muta umida. Tale perdita di calore modifica in aumento le
caratteristiche di assorbimento dell’azoto alterando al validità dei calcoli
eseguiti dal computer. Questo limite è stato superato dai modelli di
computer più recenti che utilizzano algoritmi di calcolo in grado di tenere
conto della variazione dell’assorbimento di azoto in funzione della
temperatura dell’acqua e del tempo di esposizione. Violazione dei limiti
Questa situazione deve essere assolutamente evitata ma
deve essere il subacqueo a conoscere le caratteristiche del proprio computer per
evitare di imbattersi in uno strumento praticamente inutilizzabile proprio
quando servirebbe maggiormente. Fase libera La modellizzazione matematica presentata in questo
documento è una modellizzazione che tiene conto esclusivamente dell’azoto
disciolto all’interno dei tessuti. In realtà durante la risalita si
sviluppano delle microbolle asintomatiche all’interno del circolo sanguigno. A seconda del tipo di immersione effettuata ed in
particolare nel caso di immersioni ripetitive la formazioni di microbolle può
essere cospicua e tale da inficiare la validità della velocità di risalita
universalmente adottata di 10 metri al minuto. La valutazione della fase libera richiede algoritmi
matematici aggiuntivi che non sono generalmente inclusi nella maggioranza dei
computer subacquei attualmente in commercio. Solo alcuni dei modelli di computer più recenti
possiede algoritmi che cercano di modellizzare questo aspetto e suggerire al
subacqueo una velocità di risalita più bassa. Sviluppi I limiti visti nella sezione precedente rappresentano
le attuali sfide che la moderna tecnologia unitamente alla ricerche di medicina
iperbarica stanno affrontando. Il primo passo è quello di utilizzare computer con
algoritmi adattivi, in grado cioè di adattarsi alle diverse condizioni esterne
o al lavoro compiuto durante l’immersione. Sono già in commercio da tempo computer che
consentono di selezionare la severità dell’algoritmo da parte del subacqueo. Attualmente è disponibile la nuova generazione di
computer in grado di auto adattarsi senza interventi esterni da parte del
subacqueo, il quale potrebbe compiere errori di valutazione: questi tipi di
computer, che in alcuni casi tengono conto anche della fase libera, si stanno
diffondendo rapidamente nel mondo della subacquea sportiva e rappresentano
certamente il vertice della attuale capacità tecnologica dei costruttori e
della sicurezza per il subacqueo sportivo. |